Vegetazione salentina

tra uliveti, vigneti e lecceti

 

Lindore, pulizia, amore dell'ordine, sono qualità molto evidenti in tutto il Salento, constatabili nel candore degli intonaci, nelle strade ben tenute, nell'interno decoroso delle case anche più povere. La gente è cortese e ben educata; impressione che si conferma tanto più vera quanto più ci si allontana dalle metropoli, inevitabilmente contaminate da fretta e traffico, e ci si sofferma nelle piccole cittadine dell'interno. Anche la campagna risente di questo amore dell'ordine, squisitamente salentino: filari dritti a perdita d'occhio nei vigneti, ulivi e mandorli allineati come granatieri sull'attenti, terra arata che sembra ravviata col pettine. Le strade campestri in terra battuta, quasi sempre bordate di muretti a secco, corrono anche loro dritte intersecandosi ad angolo retto. L'andamento pianeggiante del territorio salentino aiuta questa ordinata geometria dei campi. Il Salento è facile e comodo da girare. Le strade sono dritte, ben asfaltate, non sovraccariche di traffico; la rete stradale non conosce gli aspri tornanti e i giri viziosi delle vicine regioni appenniniche: è tutta fatta di tratti rettilinei che congiungono ogni centro con i centri vicini. Si può andare dovunque per la via più breve, ed è facile costruire itinerari per chi voglia visitare le città salentine degne di essere conosciute.

 

Unica eccezione si trova nelle modeste alture denominate "Serre" ove è ancora più viva la sensazione di umanità che trasmette il territorio. E' incredibile quanta pazienza hanno avuto i contadini salentini nello spietrare le campagne pervase dalla roccia affiorante; con la poca terra che si riusciva a recuperare dagli interstizi della roccia hanno realizzato un minimo strato di coltivo che hanno livellato sapientamente e contenuto con una miriade di muretti a secco, dando vita così a tanti piccoli terrazzamenti che, degradando verso il basso, formano un mosaico di piccole aiuole in cui si nota la presenza, a volte, di un solo albero di ulivo.

 

L'azione dell'uomo ha interessato la quasi totalità del territorio salentino, escludendo minime aree delle "Serre" in cui permangono relitti di macchia mediterranea in cui spiccano i superbi alberi di leccio associati alla quercia ilex spinosa ed le maestose querce vallonee, ultimi lembi dell'originaria copertura vegetale della penisola salentina.

 

  

 

   

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ultimo aggiornamento del sito il

24/01/2009

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