Borghi medioevali

architettura dei centri storici

 

Se l'architettura rupestre è la soluzione tipica per gli insediamenti nelle terre fessurate dalle lame; se la muratura a secco è la risposta ideale per la costruzione rustica in mezzo alle campagne, ben diversi sono i problemi nella piccola città fortificata, stretta entro la cerchia delle mura a difesa dagli eserciti o dai pirati saraceni.

 

Lo spazio entro la città è limitato. Non è possibile l'estensione a piacere che consentono campi e uliveti, con case tutte a un piano solo; e non è possibile l'impiego enorme di pietrame che richiede la muratura a secco del trullo o del cipuro. Muratori e capomastri ricorrono quindi all'impiego di pietra e legante, che tufo e calcare (materia prima per la calce) offrono abbondanti nel Salento; sviluppano l'arte dell'arco e della volta adattandola ad ogni necessità, moltiplicano la sovrapposizione dei piani con l'aiuto dei contrafforti di sostegno tra una casa e l'altra.

 

E' proprio l'arco l'elemento costruttivo che emerge e diventa simbolo di questa architettura (a tutto sesto, ribassato, policentrico, rampante), è sempre presente e diventa pura genialità quando viene utilizzato per le copertura. La "volta dei leccesi" è un qualcosa di maestoso ed allo stesso tempo di raffinato: parte dalla semplice volta a botte, si sviluppa nella volta a padiglione, diviene ingegnosa e straordinaria quando viene costruita "a spigolo" per finire monumentale nella tipologia "a squadro" o "a stella".

 

Per le scale, rimane una invincibile preferenza per quelle esterne, che movimentano vicoli e piazzette arrampicandosi ovunque, geniali e imprevedibili. Le scale assolvono anche ad una importante funzione sociale, come sedili di un piccolo teatro all'aria aperta, salotto per le donne intente a cucire e a chiacchierare e palestra di gioco per i ragazzi.

 

La piccola città salentina non è diversa, in fondo, dal borgo medievale di tante altre regioni d'Italia: le stesse strade strette, gli stessi contrafforti tra casa e casa, lo stesso effetto movimentato di assieme. Quello che è diverso è il colore, che in Toscana o in Lazio è il grigio ferrigno della pietra, mentre nel Salento tutto è intonacato con colori tenui che danno la reale impressione di essere all'interno di un quadro "a pastello"; un colore tenue, chiaro, mediterraneo e festoso che moltiplica e rifrange la luce e che non scende mai a compromessi.

 

  

 

   

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24/01/2009

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