Castro - la perla del Salento

Notizie sulla rinomata località turistica

Un tratto di costa alta, rocciosa, traforata da splendide grotte naturali, a strapiombo su un mare blu intenso, quello che va da Otranto a Santa Maria di Leuca.


Le grotte hanno nomi fantasiosi: la Grotta delle Striare, la Romanelli, la Zinzulusa, la Palombara, la Ritunna, la Ritunneddra, la Grotta Giustino.


Sono piccoli anfratti nella roccia, dove l'acqua assume toni chiari e trasparenze cristalline, o profonde cavità dove le stille d'acqua hanno creato nella roccia fantastici giochi naturali e strane forme, in cui la fantasia ha attribuito nomi e significati.


In questo tratto di scogliera stupenda e rara, dietro uno sperone di roccia che si protende nel mare, e che nella toponomastica locale viene chiamato "Pizzu Mucurune", appare all'improvviso Castro, con le sue casette colorate che degradano verso la costa, dominate in alto dalle torri dell'antico castello, in un prezioso effetto scenografico.


Alla marina con le sue splendide ville, con il suo lungomare, con le sue attrezzature turistiche, con la sua piazzetta ricca di movimento e colore, fanno riscontro le stradine brevi, strette, tortuose, la severa piazzetta su cui si affaccia la splendida cattedrale romanica dell'antico borgo.


Castro, infatti, ha una storia antichissima, le cui origini si perdono nella leggenda. Terenzio Verrone la dice fondata da ldomeneo e dai suoi compagni venuti in Italia dopo la distruzione di Troia; altri la vogliono fondata dai Cretesi, altri da Iapige, altri ancora da Diomede e poi ereditata dai Greci e dai Romani, che ne fecero un importante centro, ricco di industrie e di commercio.


G. Arditi, facendo perno sul nome Castrum, di origine latina, afferma che essa fu in origine una fortezza creata dai Romani, dopo aver domato la ribellione dei Messapi e dei Salentini nell'anno di Roma 547, ossia 206 anni avanti Cristo.


La rocca romana divenne in seguito proprietà dei Greci, dei Bizantini e dei Normanni.


Già elevata nel 682 a diocesi e sede vescovile da papa Leone II, nell'XI secolo i Normanni vi stabilirono una importante contea, il cui feudo si estendeva per largo raggio su molti comuni che la circondavano e che restò in vita fino al 1806, mentre la diocesi fù soppressa nel 1818.


Per ben tre volte Castro fu assalita dai Turchi: una prima volta fu presa e messa a sacco nel 1480, quando i Turchi assalirono Otranto, poi nel 1536 e nel 1573. Castro contava allora 43 fuochi.


A testimonianza, oggi, della sua antica storia restano in Castro "alta" la splendida e severa Cattedrale romanica, i residui delle antiche mura messapiche in contrada "Capanne" e la cinta muraria con le sue torri ed il Castello in gran parte restaurato.

 

 

   

ultimo aggiornamento del sito il

24/01/2009

geom. Angelo Rizzo

via G. Ciullo, 7 

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